L’Ecurie Citroen Sport Historique al Car Game Smeralda Cup: Pma uscita, prima vittoria!

Quindici vetture alla partenza, quindici vetture all'arrivo
di cui una Citroen DS21

Milano, giovedi' 17 giugno, ore 14:30
Nello spazio che Citroen Italia ci ha messo a disposizione, stiamo preparando le vetture che l'Ecurie Citroen Sport Historique -la scuderia storica della casa, gestita dall'IDeeSse Club ed aperta a tutte le vetture RIASC- ha iscritto al Car Game Smeralda Cup 2010, il prestigioso evento che fa parte della Porto Cervo Summer.
Gli equipaggi iscritti sono due: il primo e' quello della DS21 semiautomatica del '69 ed e' costituito da Massimo Vigano', proprietario della vettura, collezionista Citroen e Socio IDeeSse e da Bruno Savona, della redazione di Quattroruote.
Il secondo equipaggio guida una Nuova Citroen C5 Tourer con motore tre litri Hdi a sei cilindri, sara' la vettura di supporto: contiene i bagagli, le attrezzature fotografiche ed i ricambi. Gli attrezzi sono a bordo della DS21 ed assieme ai caschi regolamentari previsti per la pista di Mores non arrivano a riempire la meta' del bagagliaio della DS.
Quando apparve, nel 1955, la DS stupi' tutti anche per il suo vano bagagli: mezzo metro cubo di capacita', molto regolare e con un'eccellente accessibilita' per una berlina “due volumi e mezzo” qual'e' la DS.
Si controllano i livelli: liquido refrigerante, olio motore e soprattutto quel miracoloso fluido che e' l'LHM, il Liquide Hydraulique Minerale, il “sangue” che scorre nelle vene della DS e che comanda sterzo, frizione, cambio, freni e la celebre sospensione idropneumatica Citroen.
La DS e' sospesa su quattro cuscini d'azoto: le sfere di sospensione. Noi abbiamo quelle che ci ha fornito la Tecnosir, un'azienda di Bassano del Grappa, specializzata in idraulica DS che ha messo a punto un sistema che -nel rispetto dell'originalita' del componente- consente di verificare la pressione della sfera senza neppure smontarla dalla vettura.

 

 

Queste sfere sono il principale ingrediente della ricetta che ha permesso alle DS di primeggiare nelle competizioni sportive. Si tratta di due semigusci di metallo, separati da una membrana in gomma. Nella parte superiore e' contenuto un gas inerte (azoto) ad una determinata pressione di taratura: 59 bar, anteriormente. La parte inferiore della sfera e' collegata ad un pistone idraulico. Aggiungendo liquido (l'LHM, appunto) ad alta pressione, la vettura si solleva sino all'altezza di marcia (o -per brevi periodi, per superare ostacoli- anche ad altezza superiore, grazie ad una pratica levetta posta a portata di mano del conducente). Una pompa mossa dal motore garantisce la necessaria pressione, un sistema automatico permette di mantenere costante l'altezza dal suolo indipendentemente dal carico e dalla sua ripartizione.
Alle 15 arriva Pietro, l'amico che ha curato per noi la stampa serigrafica dei logotipi dei marchi che hanno partecipato all'operazione. L'auto gia' “indossa” i loghi degli sponsor di un tempo: Cibie, Michelin, Total, SEV Marchal (oggi Valeo). Aggiungiamo Tecnosir e Progesoft, sponsor tecnici, e l'Officina Meccanica Rivoltana, l'azienda di Massimo, il proprietario della vettura.
Ultimi adesivi da attaccare: sulle fiancate della DS e sul muso e la coda della C5, collochiamo il prestigioso marchio di Quattroruote.
Siamo pronti. Intorno alle 16 scendiamo davanti a Citroen Italia, in via Gattamelata, dove l'azienda ha sede dal 1924, quando lo stesso Andre' Citroen acquisto' dall'amico Nicola Romeo i terreni attorno allo stabilimento Alfa del Portello.
Facciamo due foto di rito e poi via: dobbiamo essere a Genova entro le 19, il tempo minaccia tempesta e non sappiamo le condizioni di traffico che ci attendono.

 

Invece la strada corre veloce: non sono nemmeno le 18 quando cerchiamo invano -e' presto- la ragazza col cartello “car game” che dovrebbe attenderci al Porto di Genova.
Intorno alle 19 arriva una parte degli altri equipaggi: alcune Porsche, una Triumph, una Morgan, una Maserati Quattroporte ed una Ferrari. Tutte le altre auto sono molto discrete, prive di adesivi, spoiler e quant'altro faccia un po' “rally”: se togliamo le piu' antiche (Morgan e Triumph), le  altre vetture sembrano li per caso.
E la gente se ne accorge: ogni volta che la DS seguita dalla C5 si parcheggia per una sosta, attorno c'e' subito un capannello di persone. Chi l'aveva, chi ne vorrebbe una, chi ha viaggiato in quella di un parente: ciascuno ha una storia e ce la vuole raccontare.

 

Intorno alle venti le auto sono nel capace ventre del traghetto che mezz'ora piu' tardi salpa alla volta della Sardegna.
La cena e' ottima, si discute del roadbook che ci e' stato consegnato: vi sono alcune variazioni di programma che garantiranno un soggiorno piu' rilassato sull'Isola. Durante la nottata il grande traghetto scivola morbido sulle onde sino all'arrivo a Porto Torres dove sbarchiamo intorno alle 8 di mattina per riunirci con gli equipaggi gia' sull'Isola.
Alle 10 circa ci incamminiamo verso l'Autodromo di Mores che raggiungiamo un'oretta piu' tardi.
E' il momento delle prove in pista e dopo aver lasciato sfogare le vetture piu' moderne e sportive, facciamo il nostro ingresso sul tracciato con la DS21 e la C5. Alcune curve sono strettissime, la pista di Mores e' piu' adatta a vetture sportive e nervose (magari anche corte) che non alle pacifiche forme della nostra DS e della C5. Tuttavia il contrasto tra il rumore, l'odore di gomma bruciata (e di un pregiato sincronizzatore del cambio di una Porsche che ha fatto ciao-ciao colla manina) e l'elegante e composta andatura delle nostre Citroen e' davvero evidente.
Mentre le sportive si alternano nel mettere a dura prova le loro coperture, decidiamo che e' arrivato il momento di un piccolo fuoriprogramma: parcheggiata la DS21 ai box, ci compattiamo nella C5 Tourer e grazie al navigatore di bordo raggiungiamo rapidamente il complesso nuragico di Santu Antine, stupenda testimonianza dell'eta' del bronzo, splendidamente conservato ed oggi quasi completamente visitabile.
Nel pomeriggio ci spostiamo verso Porto Cervo, nell'itinerario per raggiungere la celebre localita' turistica sarda, ci soffermiamo piu' volte a scattare fotografie: la lucida sagoma azzurra della nostra DS21 si staglia netta, precisa, contro cieli ancora piu' azzurri, su mari smeraldini (appunto) e contro l'aspra vegetazione sarda.
A Porto Cervo abbiamo il tempo di sistemarci nel lussuoso Sheraton Hotel Cervo che accogliera' in un'area riservata anche le vetture dei partecipanti.

 

 

La Ferrari Fiorano si fermera' qui: le strade sarde (ma soprattutto le rampe dei traghetti) non sono l'ideale per la bassa vettura di Maranello ed i proprietari si faranno recapitare una Porsche 911 per proseguire il Car Game.
La serata di venerdi' vede il primo successo del nostro team che si aggiudica quattro bottiglie di Veuve Cicquot per la miglior... interpretazione canora con “Tintarella di Luna” cantanta da un inedito Bruno Savona in versione “chansonnier”.
Sabato mattina si va a Palau da dove si parte per La Maddalena, all'imbarco abbiamo una sorpresa inattesa: una vetturetta nera gira tre volte intorno alla DS in attesa del traghetto, ne scende il signor Romoaozinho, erede del pilota Citroen che si e' aggiudicato piu' di un Rally del Portogallo su DS21.
Gira ancora a piedi attorno alla vettura, si informa -in francese- sulla storia dell'auto.
Ha corso?
- No, e' una replica, per giunta alla prima uscita.
- E' bellissima. Devo buttare via un po' di tedesche e comprarmene una.
- Incoraggiante, vero?
La Maddalena e' un'isola splendida: sbarcati dal traghetto, dopo una sosta per il pranzo, abbiamo percorso le strade panoramiche che ne disegnano il perimetro sino a superare il ponte che collega l'Isola con Caprera, raggiungendo cosi' quello che fu l'ultimo domicilio di Giuseppe Garibaldi per un tuffo nel passato del nostro Paese, attraverso i cimeli del Generale che uni' l'Italia, le sue barche, le foto ed i ritratti della famiglia, custoditi in una casa semplice e moderna che ne preserva la memoria.

 

 

Lasciata la casa di Garibaldi, ci siamo mossi verso il Porto Arsenale della Maddalena, l'incredibile struttura incompiuta che avrebbe dovuto ospitare i lavori del G8 dello scorso anno, poi trasferiti a l'Aquila. Vera cattedrale nel deserto (o -per meglio dire- sul mare), il complesso di edifici concepito per consentire ai Grandi del pianeta di riunirsi e decidere le sorti del mondo civilizzato, ssta tristemente degradandosi: ruggine, muffe e scritte sui muri di recinzione marcano una rapida decadenza che contrasta prepotentemente con la semplicita' e la robustezza della magione di Garibaldi appena visitata.
Dopo le foto di rito, il rientro in traghetto a Palau per poi sistemare le vetture a Porto Cervo. Da li navetta (per noi la C5) sino al fantastico agriturismo La Sasima dove ci attendava anche Cesare Fiorio che e' poi rimasto a cena col gruppo del Car Game.

 

 

Al termine della cena, si sono svolte le premiazioni: con nostra sorpresa, la DS21 si e' aggiudicata un premio del concorso d'eleganza (un viaggio per due a Marrakech) mentre a Bruno Savona e' andato un weekend in Toscana, a Firenze per la precisione, portando il nostro “medagliere” a tre (su tre) coppe e due viaggi per due pesone!
Domenica di tutto relax con pranzo a Porto Cervo e pomeriggio libero che per noi e' consistito nella visita alle Tombe dei Giganti Li Lolghi e dei circoli funerari de Li Muri, ad una ventina di chilometri da Porto Cervo, oltre Arzachena.
Poi l'imbarco per arrivare lunedi' mattina nel porto di Livorno. Entrambi gli equipaggi Citroen hanno percorso circa mille chilometri, senza alcuna noia meccanica e prima di pranzo erano gia' ai rispettivi domicili.
In questo straordinario Car Game Smeralda Cup si trattava di divertirsi rispettando l’eta' e la storia della nostra vettura.
Ci siamo riusciti!